VICENZA | 16–17 OTTOBRE 2026

L’Hackathon

Scienza, tecnologia e creatività per progettare strumenti concreti contro la violenza di genere.

TechWarriors è l’hackathon che riunisce competenze STEM, design, comunicazione e innovazione sociale per affrontare una delle sfide più urgenti del nostro tempo.

Il 16 e 17 ottobre 2026, team multidisciplinari lavoreranno su problemi reali per trasformare idee in soluzioni capaci di contribuire all’autodeterminazione delle persone.

36 ore non-stop per trasformare scienza e tecnologia in strumenti concreti contro la violenza di genere.​​​

Invita chi vuoi alla sfida!

36
ORE
Hacking time
5
CHALLENGE
Sfide concrete
CENTRALE
VICENZA
Ex Centrale del Latte

 SI MA, CHE COS’È UN HACKATHON?

È un laboratorio di innovazione collaborativa

Un evento intensivo e inclusivo nel quale team eterogenei e interdisciplinari collaborano per progettare idee, prototipi e soluzioni concrete a problemi complessi.

Nasce nel mondo della programmazione, ma oggi coinvolge competenze molto più ampie: tecnologia, design, comunicazione, ricerca, impresa, cultura e innovazione sociale.

In un tempo concentrato, le persone partecipanti condividono conoscenze e punti di vista, analizzano una sfida, costruiscono una proposta e la rendono presentabile e testabile. Il valore non risiede soltanto nel risultato finale, ma anche nel confronto tra competenze differenti e nella capacità di trasformare un problema complesso in una direzione progettuale concreta.

IL NOSTRO HACKATHON

TechWarriors è una competizione collaborativa dedicata alla progettazione di soluzioni contro la violenza di genere.

Durante l’evento, persone con competenze ed esperienze differenti lavoreranno fianco a fianco, accompagnate da mentor e persone esperte, per analizzare le challenge, sviluppare un’idea e trasformarla in una proposta concreta.

Non cerchiamo esercizi teorici o tecnologie fini a sé stesse.

Cerchiamo progetti comprensibili, responsabili e realizzabili, capaci di generare un impatto positivo nella vita delle persone e nelle comunità.

CHI P PARTECIPARE?

STUDENTESSE & STUDENTI
SVILUPPATRICI E SVILUPPATORI
PROFESSIONISTE & PROFESSIONISTI DEI DATI E DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE
DESIGNER & UX/UI DESIGNER
STRATUPPER, ASPIRANTI IMPRENDITRICI & IMPRENDITORI
RICERCATRICI & RICERCATORI
PERSONE ATTIVE NEL SOCIALE
IMPRESE, ENTI E PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
PERSONE APPASSIONATE DI TECNOLOGIA, INNOVAZIONE E IMPATTO SOCIALE

Competenze diverse.
Un obiettivo comune.

TechWarriors è pensato per chi desidera mettere conoscenze, esperienza e creatività al servizio di una sfida sociale concreta.

Non è necessario possedere tutte le competenze: il valore dell’hackathon nasce dall’incontro tra profili differenti.

 

Nota regolamentare

La partecipazione è gratuita ed è aperta a tutte le persone dai 16 anni in su.

È possibile candidarsi individualmente oppure come team già formato. Chi si iscrive singolarmente verrà inserito in un gruppo di lavoro, così da partecipare all’hackathon all’interno di un team multidisciplinare.

 

PERCHÉ È IMPORTANTE AGIRE

31,9%

È la percentuale di donne italiane che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita a partire dai 16 anni di età.

12,6%

Donne che subiscono o hanno subito violenza fisica o sessuale all’interno della coppia. Di queste il 17,9% ha subito anche violenza psicologica e il 6,6% violenza economica.

45,9%

Percentuale di donne che, in presenza di un partner violento, lo hanno lasciato a causa delle violenze subite. Per un altro 26,5% la violenza è stata solo una delle motivazioni della separazione.

63,8%

La percentuale degli stupri che, sul totale di quelli accaduti in Italia, sono stati commessi da partner o ex partner.

I dati sono tratti dai primi risultati dell’indagine Istat 2025 sulla violenza contro le donne.

Dietro ogni percentuale ci sono persone, esperienze e libertà limitate.

Contrastare la violenza di genere non significa intervenire solamente quando la violenza è già avvenuta. Significa lavorare sulla prevenzione, sull’educazione, sull’indipendenza economica, sull’accesso ai servizi e sulla capacità di riconoscere tempestivamente situazioni di rischio.

LE CHALLENGE

SFIDA 1

La sfida verrà comunicata a breve

SFIDA 2

La sfida verrà comunicata a breve

SFIDA 3

La sfida verrà comunicata a breve

SFIDA 4

La sfida verrà comunicata a breve

A breve verrà pubblicata la lista completa delle sfide dell’hackathon

Tipologie di output ammesse

  • prototipi digitali e applicazioni
  • strumenti di analisi e interpretazione dei dati
  • soluzioni basate sull’intelligenza artificiale
  • servizi e modelli organizzativi
  • esperienze, interfacce e sistemi di accesso alle informazioni
  • progetti di design e comunicazione;
  • altri strumenti coerenti con le challenge ufficiali.
ROAD TO HACKATHON
36 ORE PER TRASFORMARE LE IDEE IN AZIONE
16 Ottobre
06:00 - 09:00
CHECK-IN & WELCOME COFFEE
Accreditamento, accoglienza e primo caffè insieme.
16 Ottobre
09:00 - 09:30
OPENING
Saluti iniziali e apertura ufficiale di TechWarriors.
16 Ottobre
09:30 - 10:30
INSPIRATION SPEECH
Idee, visioni e strumenti per entrare nel vivo della sfida.
16 Ottobre
11:00 - 13:00
HACKING TIME // LET'S START
Si entra nella challenge: team al lavoro, idee in movimento.
16 Ottobre
13:00 - 14:30
LUNCH BREAK
Una pausa per ricaricare le energie.
16 Ottobre
14:30 - 19:30
HACKING TIME // BUILD MODE
Dall'idea alla soluzione: confronto, sviluppo e prototipazione.
16 Ottobre
19:30 - 21:30
TASTE & CONNECT
Una pausa informale tra assaggi, chiacchiere e networking.
16 - 17 Ottobre
19:30 - 08:00
HACKING TIME // NIGHT MODE
La sfida continua nella notte. Idee accese, team operativi.
Night Session
00:00
MIDNIGHT RESET
Giochi e mini-challenge per staccare, ricaricarsi e tornare al progetto con nuove energie.
Optional
17 Ottobre
08:00 - 09:30
BREAKFAST & RECHARGE
Colazione, caffè e nuove energie per il rush finale.
17 Ottobre
09:30 - 12:00
HACKING TIME // FINAL SPRINT
Ultime ore per chiudere la soluzione e prepararsi al pitch.
17 Ottobre
13:00 - 14:30
LUNCH BREAK
Ultima pausa prima del palco.
17 Ottobre
15:00 - 17:00
PITCH TIME
I team raccontano alla giuria idee, progetti e soluzioni.
17 Ottobre
17:00 - 18:00
AWARDS & CLOSING
Premiazioni, saluti finali e chiusura di TechWarriors.

 

9 categorie per progettare il cambiamento

Le categorie rappresentano gli ambiti tematici entro i quali potranno essere contestualizzate le sfide progettuali di TechWarriors. Mettono in relazione il contrasto alla violenza di genere con competenze tecniche, conoscenza dei contesti e capacità di produrre un impatto concreto.

Ogni categoria può generare applicazioni, servizi, strumenti di analisi, percorsi educativi, linguaggi e modelli organizzativi differenti. Le proposte dovranno comunque mantenere al centro i bisogni delle persone, l’accessibilità, l’inclusione e la responsabilità nell’utilizzo della tecnologia.

La categoria comprende tutti gli aspetti del mondo digitale che possono generare discriminazioni di genere, amplificare stereotipi o trasformarsi in episodi di violenza informatica e digitale.

L’obiettivo è individuare tecnologie e trend innovativi capaci di sostenere la prevenzione e il contrasto alla violenza: dall’intelligenza artificiale generativa al machine learning, fino a strumenti digitali decentralizzati e progettati per ridurre l’esposizione ai bias.

Un ulteriore campo di lavoro riguarda la raccolta, l’interpretazione e la restituzione dei dati. Quali informazioni possono aumentare la consapevolezza sul fenomeno? Come possono essere rappresentate e comunicate affinché rendano visibili dinamiche nascoste e trasmettano messaggi efficaci?

La categoria esplora i cosiddetti “linguaggi ampi” nelle loro diverse forme e declinazioni: dall’autodifesa ironica alla cultura musicale, dalla rilettura dei testi delle canzoni alle espressioni artistiche e performative.

Questi linguaggi possono affinare la sensibilità individuale e collettiva rispetto alla violenza di genere, contribuendo a decostruirla e a renderla più facilmente riconoscibile. Possono inoltre offrire un vocabolario e modalità espressive sensibili, utili per nominare, affrontare e contrastare il fenomeno.

Particolare attenzione va riservata ai social media: luoghi nei quali trovano spazio linguaggi violenti e bias, ma anche potenti casse di risonanza attraverso cui diffondere nuove narrazioni e modalità di comunicazione rispettose.

La scuola, a partire dalla primaria, e l’università sono luoghi fondamentali nei quali creare consapevolezza, prevenire la violenza di genere e decostruire i bias.

Le iniziative possono favorire l’educazione all’equità di genere, mostrare a studentesse e studenti modelli professionali non stereotipati e sviluppare competenze per un uso consapevole dei social media, distinguendo comportamenti e commenti appropriati da quelli discriminatori o violenti.

La categoria comprende anche il benessere psicologico, inteso sia come sviluppo e crescita personale, sia come counseling, ascolto e self-empowerment. Il dialogo con università, docenti, sportelli di ascolto e servizi dedicati può contribuire a costruire percorsi più efficaci e vicini ai giovani.

La scarsa familiarità con strumenti finanziari e legali può limitare l’autonomia e la capacità di scelta delle donne, anziché diventare una leva di emancipazione e indipendenza.

La categoria invita a progettare percorsi, servizi e strumenti capaci di rendere più accessibili conoscenze su gestione finanziaria, diritti, accesso a fondi, piattaforme di crowdfunding e opportunità di sostegno economico.

L’obiettivo è rafforzare la capacità di comprendere e utilizzare questi strumenti, contribuendo a prevenire forme di dipendenza e violenza economica e ad aumentare il controllo sul proprio presente e sul proprio futuro.

La categoria affronta la violenza di genere e le disparità all’interno delle organizzazioni e dei luoghi di lavoro.

Può partire dalla raccolta di testimonianze e informazioni provenienti dal mondo aziendale, coinvolgendo imprese, associazioni, consulenti e figure che operano nelle risorse umane e nell’organizzazione del lavoro.

L’obiettivo è comprendere meglio come il fenomeno si manifesta nei contesti professionali e trasformare esperienze, dati e sensibilità in strumenti di prevenzione, riconoscimento e cambiamento organizzativo.

La categoria riguarda la leadership femminile, intesa non soltanto in ambito aziendale ma anche nella società, e il sostegno all’imprenditoria femminile.

Le proposte possono favorire la condivisione di esperienze, il self-empowerment e la creazione di strumenti concreti, compresa una cassetta degli attrezzi digitali utile a rafforzare la capacità delle donne di guidare progetti, imprese e comunità.

La riflessione parte da alcune domande: che cosa significa mettere in campo una leadership femminista? Da dove nasce e come può essere costruita? Il riferimento è il concetto di equità, superando l’idea implicita che una donna debba comportarsi “da uomo” per essere considerata competente o adeguata al ruolo.

La gestione del territorio e la sicurezza in ambito urbanistico rappresentano un ulteriore spazio nel quale intervenire concretamente per contrastare la violenza di genere.

La categoria invita a immaginare strumenti e soluzioni che aiutino a leggere e gestire il territorio con particolare attenzione alla sicurezza e al contrasto della violenza di genere.

La categoria riguarda l’accesso equo, informato e non giudicante alla salute, con particolare attenzione alla salute sessuale e riproduttiva, alla medicina di genere e alla prevenzione.

Le proposte possono contribuire a ridurre le barriere informative e a orientare le persone tra servizi e professionalità, affrontando temi come ciclo mestruale, contraccezione, fertilità, gravidanza, post-parto, menopausa, benessere sessuale, dolore, sessualità e identità.

Tecnologie digitali, dati e intelligenza artificiale possono essere impiegati per facilitare il triage, l’orientamento e l’abbinamento con professioniste e professionisti qualificati. Ogni soluzione dovrà però garantire privacy, sicurezza, inclusività, affidabilità scientifica e libertà di scelta.

La conciliazione tra vita e lavoro e la distribuzione equa dei compiti familiari sono condizioni necessarie per costruire parità di genere dentro e fuori dai luoghi di lavoro.

La categoria invita a sviluppare soluzioni che riconoscano il peso della cura e aiutino a distribuire responsabilità e tempi in modo più equo.

Questo equilibrio può essere sostenuto anche attraverso servizi dedicati alla gestione della famiglia, alla cura dei figli e al ruolo di caregiver nei confronti di persone anziane o non autonome.

L’Hackathon in 4 azioni

ASCOLTA

Comprendi il problema e i bisogni delle persone coinvolte.

PROGETTA

Trasforma le conoscenze in un servizio, strumento o esperienza.

PROTOTIPA

Trasforma le conoscenze in un servizio, strumento o esperienza.

PRESENTA​​​

Racconta il progetto a una giuria di persone esperte e stakeholder.

Ci circonda un oceano di aspetti e condizioni che spesso non vediamo e che fanno proliferare la violenza di genere in tutte le sue forme. Una violenza che viene ancora percepita come un problema privato, più che come un fenomeno sociale. TechWarriors nasce per utilizzare la tecnologia come leva di consapevolezza e cambiamento.

 

FARE
EMERGERE

Rendere visibili i giochi di potere sommersi che producono violenza e disparità.​​

 

GENERARE
CONSAPEVOLEZZA

Diffondere una comprensione più ampia delle dinamiche che alimentano il fenomeno.

 

DECOSTRUIRE
LA VIOLENZA

Individuare strumenti digitali capaci di riconoscere, affrontare e contrastare le diverse forme di violenza.​

INTERSEZIONALITÀ ​​GUARDARE IL PROBLEMA DA PIÙ PROSPETTIVE

La violenza di genere non è un fenomeno a sé stante.

Per comprenderla e contrastarla è necessario osservare anche la sovrapposizione delle diverse identità sociali, le loro connessioni e interdipendenze e le discriminazioni che possono derivarne.

Adottare una prospettiva intersezionale significa riconoscere che genere, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità, cultura, appartenenza religiosa e altre condizioni personali e sociali possono intrecciarsi, producendo esperienze differenti di esclusione, vulnerabilità o accesso alle opportunità. Come si traduce questo approccio?

Pluralità
di voci

Favorire la presenza di donne e uomini nelle conversazioni, nei panel e nei tavoli di confronto, evitando che un unico punto di vista venga assunto come rappresentativo di tutte le esperienze.

Coinvolgimento
di più realtà

Coinvolgere centri antiviolenza e realtà territoriali attente alle discriminazioni multiple, comprese quelle che interessano le comunità LGBTQIA+.

Accessibilità
diffusa

Tenere in considerazione i pregiudizi connessi alla disabilità, femminile e non, e progettare soluzioni accessibili a persone con bisogni differenti.

Diaologo con culture e fedi religiose

Scardinare pregiudizi e preconcetti sulle diverse culture e fedi religiose, evitando letture stereotipate del modo in cui concepiscono e rappresentano la figura della donna.

TECH FOR PEOPLEInnovazione responsabile

Quando si lavora su un tema delicato come la violenza di genere, una buona idea non è sufficiente.

Le soluzioni dovranno tenere conto della sicurezza delle persone, della protezione dei dati, dell’accessibilità, dell’inclusione e delle possibili conseguenze non intenzionali della tecnologia.

I team saranno invitati a interrogarsi non solo su ciò che una soluzione può fare, ma anche su come, per chi e in quali condizioni dovrebbe essere utilizzata.

PROMOTORI

Insieme, dall’idea alla realizzazione

Con il patrocinio di

SPONSOR

Questo progetto è possibile grazie a

Con il contributo di

PARTNER

La rete che ha ideato e promosso il progetto